L’obiettivo della nostra scuola è portare il benessere attraverso il movimento.
Le lezioni di Postural Pilates nascono dalla professionalità del nostro fedelissimo insegnate Pietro Tedeschi, presente nella nostra scuola dal primo giorno di apertura.
Essendo certificato in entrambe le discipline abbiamo pensato di unirle e alternarle in un’unica lezione!!
Le sue classi si svolgono al mattino (martedì e giovedì dalle 08:30 alle 09:30 e dalle 09:30 alle 10:30) abbracciando un pubblico soprattutto femminile che va dai 40 agli 80 anni.
In questo articolo cercherò di spiegarvi le differenze dei due metodi e i loro benefici e permettervi di capire se è il movimento più indicato a voi.
Pilates
Il pilates è un tipo di ginnastica (metodo fitness) di tipo rieducativo, preventivo ed ipoteticamente terapeutico (riabilitativo), focalizzato sul controllo della postura – tramite la “regolazione del baricentro” – a sua volta necessario a guadagnare maggiore armonia e fluidità nei movimenti. Ne trae vantaggio dall’esecuzione regolare di pilates soprattutto la colonna vertebrale e il controllo dell’equilibrio. A differenza di molti tipi di ginnastica, il metodo pilates segue rigorosamente princìpi fondati su una precisa base filosofica e teorica.
Il metodo è “arte del controllo motorio” e si manifesta sotto forma di un vero e proprio allenamento più che come terapia.
Praticando il metodo con continuità si ottiene un notevole miglioramento della fitness muscolo tendinea e soprattutto articolare, nonché un maggior controllo dell’equilibrio, quindi un incremento rilevante della qualità della vita.
Il lavoro di rinforzo sul “core”, il baricentro è il vero focus del metodo. Per essere più chiari, il “core” è l’area compresa tra la parte finale della cassa toracica e la porzione più bassa del bacino, ed è costituito fondamentalmente dai muscoli addominali (retto, obliqui e trasverso), paraspinali, quadrato dei lombi, del pavimento pelvico, glutei e flessori dell’anca. Il rinforzo dei muscoli del “core” migliora le problematiche del rachide e quindi del mal di schiena, migliorando anche la postura.
Posturale
Questa disciplina ha un obiettivo ben preciso: migliorare la postura attraverso il rinforzo del tono muscolare di tutto quanto il corpo. Gli esercizi proposti nelle lezioni di ginnastica posturale migliorano l’elasticità muscolare e la mobilità articolare, migliorano la forza e la resistenza dei muscoli, rieducano ad una corretta respirazione e aumentano la capacità di concentrazione, auto-rilassamento e la aiutano nella gestione dello stress. Migliorano la postura, il movimento, l’equilibrio e la propriocezione.
Durante la lezione l’insegnante si avvale anche di attrezzi esterni come elastici e bastoni per lavorare più nello specifico e stimolare maggiormente il corpo.
Queste lezioni sono davvero un modo per risvegliare, rieducare il corpo e mantenerlo in salute. Le nostre care signore, costanti e volenterose ne traggono ogni giorno grande vantaggio, creando con la loro presenza un ambiente amichevole e allegro e sono certa che diventeranno sempre più forti e sane.
Da noi è sempre possibile prenotare una lezione di prova chiamandoci, venire a visitare la nostra scuola e conoscere i nostri insegnati.
Vi aspettiamo.
Tag: yoga e pilates a bari Santo Spirito
E’ nata la nostra prima Yoga Fissa Dimora Community-EVENTI-
Questo gruppo facebook è pensato come un raccoglitore a cui accedere facilmente per conoscere le iniziative firmate Yoga Fissa Dimora ❤
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Surya Namaskara, la pillola Yoga.
Appartenente alla tradizione vedica, il Surya Namaskara, nelle sue numerose varianti è un’invocazione all’energia del sole. In sanscrito, la lingua madre dello Yoga, Surya è il nome del Sole, Namaskara significa saluto da cui “Saluto al Sole”. Se adeguatamente e coscientemente eseguito può sintonizzare l’organismo con una delle più potenti sorgenti di energia cosmica: il Sole, ma è anche un saluto di onore e rispetto alla presenza divina che è in ognuno di noi.
La sequenza, composta da 12 posizioni, viene considerata una pratica autonoma, completa in se stessa, poiché rispetto agli asana dello yoga, ha la caratteristica di essere una sequenza dinamica di posizioni. Viene infatti eseguita come una danza in movimento che sincronizza movimento e respiro in un flusso ritmico e dinamico, passando da una posizione all’altra.
Utilità
La sua funzione è duplice. Praticata al mattino risveglia il corpo eliminando le rigidità della notte e dona e carica il corpo di nuove energie per affrontare la giornata. Stimola la muscolatura, sollecita le ghiandole endocrine e porta chiarezza alla mente. Bastano sei ripetizioni ogni mattina per dare il giusto vigore al corpo e iniziare al meglio la giornata.
Può essere praticata anche come riscaldamento all’inizio di una pratica yoga o durante il giorno quando i livelli di energia si abbassano. Tuttavia se praticato in una condizione di profonda interiorizzazione, diviene una pratica di meditazione in movimento ma questo aspetto lo affronteremo in un altro articolo. Oggi ci concentriamo sui suoi benefici più fisici.
Ripetizioni
Si possono eseguire da 6 a 12 ripetizioni o multipli di 6 o 12, fino ad arrivare a 108. 3 è il numero minimo, per i principianti considerando che ogni sequenza comprende l’esecuzione con il lato destro e il lato sinistro.
Benefici a breve e lungo termine
Dieci minuti ogni mattina, possono essere sufficienti per incominciare subito e avere i benefici immeditati:
-Riduce lo stress
-Aumenta la flessibilità
-Migliora la postura
-Rafforza la muscolatura e l’ossatura
-Calma la mente
Se praticato con costanza arriveranno i benefici a lungo termine:
-Attiva la circolazione
-Accelera il metabolismo
-Disintossica il corpo
-Ossigena i tessuti
-Massaggia gli organi interni
-Regola il sonno
-Aumenta la forza
-Rinforza il sistema immunitario
-Migliora il sistema respiratorio
-Migliora il sistema digerente
-Aumenta l’equilibrio
-Spariscono i mal di schiena
Inizia da oggi a praticare con costanza il Surya Namaskara come pillola Yoga!
Buona pratica.
In questo articolo trovi la sequenza base
Inversioni sì, inversioni no durante il ciclo
Fino al tardo Ventesimo secolo la maggior parte dei testi yoga non facevano alcuna differenza tra uomo e donna, principalmente perchè le donne erano considerate inadatte e “impure” e quindi escluse.
Solo con l’arrivo dello Yoga in Occidente si iniziano a trovare istruzioni specifiche che si rivolgono ai bisogni e alle condizioni speciali della donna. (Anche se spesso ancora legate a vecchi pregiudizi patriarcali e sessisti).
Ad esempio Geeta Iyengar, figlia del Maestro Iyengar nel suo testo dedicato alle donne “Yoga per la donna” scrive: “Durante il periodo mestruale (della durata di 48-72 ore) è consigliabile il completo riposo. Non si dovrebbero praticare asana. Si può riprendere la pratica normale dal quarto o quinto giorno”. La stessa prosegue consigliando la possibilità di fare dei semplici piegamenti in avanti per ridurre la tensione.
Nel tempo altri maestri e studiosi si sono espressi su cosa sia meglio praticare o evitare sul tappetino nei giorni di ciclo. La praticante e insegnante Bobby Clennell affronta così l’argomento: “Se si porta il corpo in posizione invertita, il processo naturale dell’eliminazione del sangue mestruale viene disturbato; si rischia che il flusso ritorni indietro nella cavità mestruale e nelle tube di Falloppio, spingendo l’utero ad adattarsi a questa condizione innaturale piuttosto che a funzionare normalmente. Dato che il processo delle mestruazioni è basato sull’eliminazione, è una precauzione dettata dal buon senso evitare queste posizioni. E’ consigliabile non praticare alcuna posizione di inversione finchè il flusso mestruale non si è definitivamente interrotto”.
Nello yoga moderno questa è diventata una precauzione dettata dal BUONSENSO, anche se in realtà il flusso mestruale non è condizionato dalla forza di gravità.
E’ chiaro che certe prescrizioni vanno valutate attraverso la propria esperienza personale.
Per quanto riguarda inversioni si, inversioni no durante il ciclo mestruale, è necessario ricordare che nessuno studio o ricerca ha fornito prove stringenti a sfavore delle posizioni di inversione durante il ciclo mestruale.
E’ necessario inoltre ricordare che non solo ogni corpo ma anche ogni ciclo è diverso da donna a donna e che nella stessa donna può variare di volta in volta.
E’ importante saper adattare la pratica al proprio corpo e al proprio sentire ogni giorno e non solo durante il ciclo mestruale. Questo tipo di ascolto e sensibilità si acquisisce e assottiglia nel tempo.
Quello che ho notato dalla mia esperienza personale di pratica, insegnate e amica intima di tante praticanti è che di certo nei primi giorni di ciclo può capitare di sentirsi spossate e avere una sensazione di pesantezza negli arti superiori ed inferiori. Si ha poca voglia di muoversi ed esporsi e di certo non si sente la necessità di dinamismo o d’ impegnarsi in posizioni di forza o d’inversione… è davvero più forte il richiamo verso la terra, la Madre Terra. E’ molto più gradevole farsi coccolare dagli asana con l’uso e il sostegno di coperte e cuscini. Asana che ci radicano, che estendono gli inguini, il tratto addominale o lombare, in cui solitamente si crea maggiore tensione. A volte è davvero necessario poter restare in queste posizioni per tutto il tempo di cui si sente il bisogno per poter ascoltare, respirare, ammorbidire e lasciar fluire.
Coccolarsi.
Anche questo è yoga.
Lo yoga che si adatta al corpo e al nostro sentire.
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La pratica si adatta alle necessità del momento e diventa on line
“Lo yoga non è un rifugio dalla vita ma è la vita stessa”
Questa è la frase che risuona nella mia testa da domenica. Adesso ci viene richiesto di saper modellare la nostra pratica alle circostanze attuali, alla nostra seconda chiusura, causa covid19. Come già a Marzo 2020 ci stiamo organizzando per portare le nostre classi e le nostre lezioni on line. E’ così che ci modelliamo e adattiamo. E’ così che abbiamo l’opportunità di scoprire/ritrovare nello yoga la nostra fissa dimora, qualunque sia il modo, qualunque sia il luogo…possiamo sempre srotolare il tappetino e ritrovare noi stessi nella pratica e attraverso la pratica.
Lunedì 2 Novembre riprendiamo la pratica in piattaforma, distanti ma uniti.
Questa volta abbiamo pensato di formare due gruppi con “livelli” differenti: livello 1 consigliato ai principianti o a chi vuole assestare meglio le basi degli asana e del metodo Vinyasa; il livello 2 è dedicato a chi ha già esperienza di pratica, conosce i passaggi del Vinyasa e vuole evolversi verso asana più profonde. In questo modo, anche se a distanza potremo seguire meglio ogni partecipante e offrire la pratica più idonea alle sue possibilità del momento.
Sulla falsa riga di quelli che erano gli appuntamenti in sala, (poichè solo per pochi la vita è cambiata con l’ultimo decreto del 25 ottobre) svolgeremo le lezioni in diretta il lunedì e mercoledì in due fasce orarie differenti: 18:45-19:45 livello 2 e 20:00-21:00 livello 1; il martedì e giovedì 20:00-21:00 continuerà il corso di Yoga Integrale con l’insegnate di riferimento. Attraverso la piattaforma utilizzata, potremo incontrarci e praticare insieme in diretta ma sarà anche possibile praticare in differita quando si ha disponibilità di tempo. Le 6 lezioni, rimarranno sempre a disposizione del praticante anche in futuro per quando avrà voglia di praticare in solitaria ma guidato da un’insegnate.
Questo è il nostro modo di adattare la pratica alle circostanze. Con gli yogi con cui pratico da anni ci siamo trovati bene con questo sistema e insieme lo abbiamo riconfermato.
Sapersi adattare, modellare e diventare flessibili, è uno dei concetti alla base della pratica dello Yogasana ed è altrettanto importante poter adattare la pratica alle proprie esigenze.
Di certo, noi apprezziamo di gran lunga la pratica in sala o all’aperto, amiamo l’energia, l’emozione, il respiro condiviso durante la pratica dal vivo ma anche la pratica con questa modalità ha avuto da insegnarci qualcosa e sono certa che lo rifarà anche in questo mese. L’elenco delle differenze e dei pro-contro della pratica on line o in sala è davvero lungo e lo approfondiremo insieme in un prossimo articolo.
Per il momento siano qui, nel vero qui e ora, nel vero insegnamento dell’accettazione e adattamento.
Molti di noi sanno e sperimentano ogni giorno i benefici e i doni psico-fisici che lo yogasana e il pranayama portano con se e adesso più che mai ne abbiamo davvero bisogno.
Questo è il nostro modo per non privarcene e continuare a crescere insieme.
In questi giorni formiamo i gruppi. La partecipazione è aperta a tutti coloro che abbiano il piacere di praticare con noi. Potete scrivermi in privato per ricevere maggiori info sulle modalità di partecipazione. Saremo felici di accogliervi e rendere sempre più lungo e largo il tappetino di yoga fissa dimora.
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Ti presento la palestra non palestra
Ho sempre pensato che Yoga Fissa Dimora non fosse una palestra o che per lo meno non fosse la solita palestra.
Ricercando il significato della parola si trova: “in antichità, le palestre erano ampi spazi scoperti per l’esercizio fisico annessi alle terme romane, circondati da ambienti di servizio per le attrezzature e da sale per conferenze e biblioteche. Nell’epoca contemporanea esse sono la sede operativa di ASD associazione dilettantistica sportiva attrezzate per varie e diverse attività”.
Quindi Yoga Fissa Dimora che è un ASD è una palestra anche se ben lontana da quello che solitamente si intende per palestra.
Lontana per come è strutturata, lontana per il concetto e il principio su cui si basa.
Il nostro è un open space con un ingresso, una segreteria, uno spogliatoio e un’unica sala. Un unico ambiente curato nei dettegli, luminoso e ben arieggiato e con tante piante. I nostri corsi sono a numero chiuso, con pochi partecipanti e sempre guidati da istruttori specializzati in quello che fanno che si prendono cura di ogni partecipante. Un giorno dopo l’altro ogni corso diventa una piccola famiglia in cui crescere insieme con pazienza. Usiamo pochi supporti e attrezzi privilegiando il nostro stesso corpo come attrezzo principale. Le nostre attività non sono cardio o di muscolazione. Il nostro obiettivo non è quello di far perdere peso o aumentare la massa muscolare ma far stare bene riportando attraverso il movimento terapeutico e consapevole un nuovo equilibrio fisico e mentale.
Come da atto costitutivo la nostra associazione si chiama CENTRO Yoga Fissa Dimora asd. Questa idea di CENTRO concettualmente si sposa decisamente meglio con noi. Mi piace pensare alla nostra associazione come il centro d’incontro di tanti raggi che siamo alla fin fine noi associati.
Insieme, con giudizio, attenzione e responsabilità stiamo affrontando questo momento delicato per le palestre, questa “settimana” di prova, per tutelare una delle attività, adesso più che mai importante per il mantenimento della salute: l’attività fisica.
Per molti di noi quelle due/ tre ore alla settimana sono la “medicina” per interrompere la vita sedentaria di lavoro o sono le uniche ore in cui ci concediamo di pensare solo a noi, slegandoci da figli e doveri famigliari o per “curare” i malesseri dell’anima come stress, depressione o attacchi di panico.
Molti di noi non hanno l’idea di andare in palestra quando si incamminano verso la loro ora di lezione ma di andare a farsi del bene e imparare a volersi bene perché è quello che hanno scelto per se stessi.
Che sia una scuola, un centro, uno studio o una palestra quello che speriamo è di poter continuare il nostro cammino insieme.
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